
Eccomi, sono qui.
Pronta a farti del male.
Pronta a farmi del male.
Tu
Senza pudori nè remore nè resistenze
Io
Senza ragione nè coscienza nè voglia
Ma vieni qui
Ho voglia di ucciderti
Ho voglia di viverti
Bagnami della tua innocenza
Asciugati dal mio disincanto
Dammi un bacio al gusto di avventura e miele
Dammene un altro ad occhi chiusi.
E poi smettila di crederci.
MI SA CHE MI STO INCASINANDO ALLA GRANDE...
E LA COSA BELLA E'CHE NON MI DISPIACE AFFATTO!

Toccati.
Toccati come solo tu sai fare.
Toccati per non sentirti sola.
Gioca con il tuo corpo,
Gioca con i tuoi sospiri,
Gioca con il tuo respiro.
Lascia scivolare le tue dita su di te,
accarezzati, provocati, seduciti.
E' il tuo stesso calore a riscaldarti stanotte.
Sono le tue stesse mani ad amarti stanotte.
E' la tua stessa fantasia che stanotte placa i tuoi appetiti...
e te ne stupisci,
ma ti basta.

Lunedì: finisco di fare il turno di notte all'Istituto dei Ciechi (che vuol dire notte insonne) alle 8e30, alle 9:30, rincoglionita, sono già nell'Ufficio dell'Assistente Sociale di un mio minore del Malaspina, da cui esco alle 13:00. Vado direttamente in piscina per distrarmi un pò e alle 15:00 sono di nuovo al Malaspina. Uno dei minori che seguo ha un problema e vuole parlarmene. Torno a casa alle 21:00.
Martedì: Alle 9:00 sono già al Malaspina in piena riunione di equipe. Mi litigo per svariati motivi con tutti i membri presenti, ma alla fine la spunto io...esco alle 13:00, mi vedo al volo con mia madre per un panino e alle 14e30 sono già all'Istituto dei Ciechi a fare studiare inglese a 4 bambini. Alle 20e30 esco e vado a vedere la prima dello spettacolo teatrale di mio cugino. Torno a casa all'1:30 sfinita.
Mercoledì: vado in piscina alle 9:00, ho lezione di acquagym, incontro un minore e alle 12:00 vado in ufficio a scrivere un paio di relazioni. Finisco alle 14:00, mi dimentico di mangiare e alle 14e30 sono già all'Istituto dei Ciechi. Passo tutto il pomeriggio a Villa Sofia con un mio collega per accompagnare un ragazzo a fare dei controlli. Alle 20:30 un mio collega m'invita a cena...rifiuto a malincuorissimo, ma sono stremata e torno a casa alle 21e15.
Giovedì: per completare il tutto, mi vengono le mestruazioni. Alle 9:00 ho una riunione di coordinamento al Malaspina. Sono stanchissima, ma dobbiamo stilare il programma delle attività da fare svolgere ai minori. Alle 14:00 finisco e passo all'università per presentare la domanda d'iscrizione al 2 anno della Specialistica. Torno a casa alle 16:00, potrei riposare ma il tutor di uno dei miei minori vuole vedermi subito. Alle 17 scendo da casa, vado da lei ed esco alle 19:30 dal suo ufficio. Vado a casa, mangio un panino al volo e alle 20:30 sono all'Istituto dei Ciechi per fare il turno di notte.
Venerdì: altra notte insonne. Uno dei bimbi ha avuto una crisi epilettica alle 4:00. Non è stata affatto un'esperienza semplice...Alle 8:30 finisco il turno, faccio colazione al bar con un mio collega, m'imbottisco di caffè e vado a presentare la bozza della tesi al mio relatore. Sto nel suo ufficio a parlare fino alle 14:00. Torno a casa alle 15:00 e mi addormento sul divano. Mi sono svegliata poco fa...alle 20:30 mi aspettano di nuovo all'Istituto dei Ciechi. Di nuovo turno di notte...
MA PER FORTUNA DOMANI E' SABATO...

Un uomo con le spalle larghe, ecco cosa ci vorrebbe per te,
che ti capisce senza farlo capire e non ti spieghi mai perchè,
che ti conosca da quand'eri piccola, o che da piccola ti immaginava già.
Un uomo con le spalle larghe, lo sa bene lui come si fa.
Un uomo con le spalle larghe, la paura non sa nemmeno che è,
se tira freddo si alza il bavero e corregge il caffè.
Può ritornare sporco di rossetto, tanto ha una faccia che non tradisce,
un uomo come ce ne sono tanti, che quando vuole non capisce.
Un uomo con le spalle larghe, la fortuna non sa nemmeno che è,
ogni sera fa cadere le stelle, ogni mattina le raccoglie con te,
e se bastassero le cartoline, te ne manderebbe una ogni anno,
e poi potresti vederlo piangere, come gli uomini non fanno,
un uomo che mangia il fuoco, e per scaldarti si fa bruciare.
Diventa cenere a poco a poco ma non la smette di amare.
Un uomo con le spalle larghe tutta la vita ti prenderà,
per insegnarti e per impararti, se mai la vita basterà.
In una grande casa con le finestre aperte, in certe stanze piene di vento.
Un uomo con le spalle larghe una buona misura del tempo.
(Spalle Larghe - F.De Gregori)

Ebbene si...è di nuovo lunedì. La sbronza di venerdì sera al centro sociale è già lontana, come altrettanto lontani sono la pizza e il parfaif di mandorla di sabato e la super dormita di domenica mattina...Si comincia una nuova settimana lavorativa che si preannuncia parecchio dura ed impegnativa...e per completare l'opera ho anche deciso di mettermi a dieta, stavolta seriamente...
Buona settimana a tutti!
Allora...io di calcio me ne intendo tanto quanto me ne intendo di computer e matematica, ma stasera per caso ho visto giocare la juve e ho maturato una certezza:
VOGLIO QUEST' UOMO. ASSOLUTAMENTE.


Ieri pomeriggio stavo lavorando e la mia collega Sara, una ragazza carina, simpatica ed alla mano, mi chiede di andare a prendere un caffè insieme.
Al bar mi dice “Ma tu lo sai che il primo maggio mi sposo?”, senza pensarci più di tanto, strabuzzo gli occhi e le chiedo: “E perché??? Hai solo 22 anni!!!”. Lei ride, io cerco di riprendermi e articolo meglio la mia domanda: “Scusa, intendevo dire…tu hai 22 anni, lui 25, studiate ancora entrambi e non avete un lavoro…che senso ha sposarvi per poi farvi mantenere dai rispettivi genitori? Non sarebbe meglio aspettare ancora un po’? Alla fine state insieme da 3 anni!”.
Sapete cosa mi ha risposto?
Mi ha detto che non ce la fanno più ad aspettare, che entrambi, in quanto credenti, sono contrari al sesso pre-matrimoniale e che ultimamente ogni volta che si vedono “rischiano” di commettere “peccato”. Che sono stanchi di non poter partire insieme, di non potersi vedere da soli in situazioni “pericolose” come casa libera di entrambi poiché “la carne è debole”.
Ovviamente abbiamo avuto una discussione, poiché ritengo assurdo che non si possa vivere in maniera totalizzante un rapporto per delle imposizioni dettate solo e soltanto dall’istituzione Chiesa (perché qui Dio non c’entra nulla…non mi risulta che nel Vangelo o nei Comandamenti o in qualche altra scrittura sia esplicitato il concetto del divieto di avere rapporti sessuali prima del matrimonio). Inoltre, per come sono fatta, il sesso riveste a mio avviso l’80% d’importanza in un rapporto di coppia…L’amore, l’intesa, la complicità, l’affinità…si acquisiscono anche (o forse soprattutto?) sotto le lenzuola…
Metti caso che poi a letto questi 2 non vanno d’accordo?
Metti caso che dopo poco lei resta incinta? (Eh già…perché i rapporti protetti sono anche loro “peccato”).
Non mi considero atea, l’ateismo mi fa un po’ paura, credo, anche se a modo mio…ma le imposizioni mi danno davvero fastidio. E chi è, cosa rappresenta la Chiesa per monitorare la vita altrui entrando così prepotentemente nella vita intima della gente? Dettando regole, stabilendo che una delle cose più belle della vita rappresenta un “peccato”…E soprattutto, come può la gente permettere di far muovere così le fila della propria vita?
Sono davvero esterrefatta.
2 ore e mezza di pura adrenalina, energia, pogo, urla, sudore...Cantare a squarciagola e ballare, ballare, ballare...osservare Samuel lanciarsi dall'amplificatore e saltare e muoversi come solo lui riesce a fare...vedere Boosta e le sue tastiere...qualunque cosa possa scrivere per descrivere il concerto di ieri sarebbe inappropriata e non riuscirebbe mai a trasmettere le miriadi di sensazioni vissute. E' un emozione che mi porterò dentro a lungo.
Grazie Ragazzi...siete davvero unici.
Albascura
Frasi che ora sanno d’inutilità, Di desideri tiepidi già smossi.
Lei si riveste, ormai non la diverte più. Probabilmente lui vorrebbe anche ricominciare.
Alibi che attenuano l’oscenità Riflessa intorno alle bottiglie vuote
Dai suoi vent’anni opachi e rispettabili: Così si sa che c’è qualcosa che non va.
La notte schiude le sue braccia fragili Tra le emozioni che si intrecciano
E lei confonde spesso forza ed esperienza Per tutti gli uomini osservati da sotto. Si nutre di cose che fanno male E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male E odia quando è l’ora di gridare.
Abiti firmati d’inutilità Riscattano un affetto che ora latita.
Buone maniere che sono sempre le stesse: Da sempre sa che c’è qualcosa che non va
La notte che sorride ha denti fragili Per tutti i calci che l’aspettano.
Generalmente lei non dà la confidenza A tutti quelli che si atteggiano troppo.
Si nutre di cose che fanno male E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male E odia quando è l’ora di gridare.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro.
So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro-questo-muro.
Bocche dal sapore d’eventualità appiccicano sguardi, l’aria è satura.
Quasi vorrebbe la scoprissero gettarsi in pasto giusto il tempo di ricominciare.
A casa questa notte non ritornerà. In viaggio fuori-serie verso nessun posto.
Narici rispettabili festeggiano: Così si sa che c’è qualcosa che non va.
La notte scivola sugli occhi gravidi, Gonfi di amaro che rovesciano.
Generalmente lei riserva indifferenza A tutti quelli che si stringono troppo.
Si nutre di cose che fanno male E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male E odia quando è l’ora di gridare.
È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.
È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.
È l’aria della notte nella sua città
Oggi ho iniziato a svolgere il servizio civile all'istituto dei ciechi...immaginavo a priori che sarebbe stata un'esperienza fantastica...ma non avrei mai creduto di emozionarmi così tanto a partire dal primo giorno...
Ho conosciuto una ragazzina oggi...
Monica ha 17 anni. E' bellissima ed è cieca dalla nascita. Non vede assolutamente nulla, i suoi genitori non l'accettano ed è completamente sola...ma ha un'allegria ed una gioia di vivere tale da farti ridere anche se sei scazzato.
Oggi ho passato 6 ore con lei. L'ho fatta studiare, l'ho portata in giro, abbiamo giocato, cantato, riso, scherzato...ha cercato di farmi entrare nel suo mondo fatto di suoni,odori,rumori e soprattutto sensazioni tattili, si è raccontata parecchio. Ad un certo punto ha iniziato a toccarmi il viso, il naso, le labbra, i polsi, le mani, le braccia, i capelli. Mi sfiorava centimentro per centimetro,con le dita, con le mani...mi ha detto come mi immaginava, com'ero secondo lei. Dopo un pò, mentre parlavamo di tutt'altro, mi ha detto: "Silvia...tu sei bellissima". Ho riso e le ho detto: "Ma tu non puoi vedermi...come fai a dirlo?". Mi ha preso la mano tra le sue e me le ha posate sul petto, mi ha detto: "Il tuo cuore...lui è bellissimo".
Non lo dimenticherò mai.

Non è apparenza se oggi sorrido anche alla pioggia...
Non è apparenza se mi viene da ridere pensando all'inverno...
Non è apparenza se mi vedi correre e cantare per casa nuda e divertita...
Ho smesso di fingere ormai da troppo tempo e forse ho persino scordato come si fa.
Non sto recitando la mia parte.
Il copione l'ho gettato insieme agli abiti ed ai trucchi di scena, ho licenziato attori, comparse e controfigure perchè non ne ho più alcun bisogno.
Ma io continuo ad essere la protagonista.
E stavolta non è uno show e non è neppure una commedia.
E' la mia vita.
E ne ho ripreso le redini.
Commentare la serata di ieri sarebbe davvero superfluo...
Mi viene in mente solo una canzone dei Gorillaz, che si intitola White Light e dice:
White light
White light
White light
Alcohol, alcohol, alcohol, white light