postato da merisilvia alle ore settembre 28, 2005 10:17
mercoledì, 28 settembre 2005

Hai pochi anni e già visto tutto, masticato un dolore per tutto,
forse ieri chissà domani chissà, che il flusso ti porta via tutto.

E sai che c’è un ritmo per tutto, di gioia e dolore per tutto,
e ieri chissà e domani chissà, che tutto si perde nel flusso.

(Ratto - Subsonica)

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postato da merisilvia alle ore settembre 23, 2005 12:20
venerdì, 23 settembre 2005

Viaggio-distruzione 1995

Questa qui è una foto del 1995...eravamo a Selinunte, io e le mie compagne di classe. Era stata lei ad accompagnarci in questo viaggio...e ne eravamo state felici, perchè era una di quelle prof accollative, che la sera ci lasciava libere di andare a ballare, sapeva anche che ci ubriacavamo  e che ci lasciavamo abbordare dai maschietti delle altre scuole, più grandi di noi...ma ci lasciava fare. Si limitava a dirci sempre: "divertitevi, ma non esagerate...io mi fido di voi". Quel viaggio non lo scorderò mai...così come non scorderò mai lei e le litigate in classe. Perchè lei attuava delle provocazioni che spesso solo io coglievo...e litigavamo pesantemente. Era l'unica Prof con cui potevo litigare senza aver paura di come potesse vendicarsi. Mi ricordo che era atea, un giorno ridendo ci disse che Gesù era nato con l'inseminazione artificiale...altro che mistero della verginità di Maria...Non ci lasciava mai compiti per casa. "E' inutile", diceva, "o ve li copiate dalle secchione l'indomani o ve li fanno i vostri genitori...preferisco che lavoriate in classe". Una volta, dopo l'ennesima lite, disse a mia madre al ricevimento dei genitori: "Silvia è come un edificio. Potranno abatterle le pareti, ma le basi rimarranno sempre solide...e lei sarà sempre capace di ricostruirsi". Me la voglio ricordare così, la Prof.ssa Cannizzaro...con il sorriso sulle labbra mentre dice questa frase, col suo Kaftano giallo e il suo turbante. E' per questo che ieri non ho voluto guardare dentro quella bara.

Ciao Prof.

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postato da merisilvia alle ore settembre 22, 2005 08:54
giovedì, 22 settembre 2005

"Io non mi sposerò mai...non voglio finire abbandonata"

"Una donna senza amore muore già da viva"

"Io voglio solo mio marito, non un'altra opportunità"

E' raro che mi accada...ma ieri ho pianto dall'inizio sino alla fine del film.

Ho pianto per il dramma di una donna devota ed innamorata, tradita ed abbandonata da suo marito...

Ho pianto per una donna accusata dai suoi stessi figli di non essere in grado di tenersi stretta il loro padre...

Ho pianto per una donna che per amore riesce a mettere da parte il suo orgoglio e forse anche la sua dignità ed il suo carattere...

Ho pianto per una donna inevitabilmente disincantata e disillusa che cerca rifugio tra le braccia di un altro uomo senza neppure crederci...

Ho pianto per quella donna che io spero di non diventare mai...

Ciliegina sulla torta: una Margherita Buy perfetta in questo ruolo e, a sorpresa, la voce di Carmen Consoli che intona la sigla finale emozionando e dando i soliti brividi che solo lei sa dare (di cui riporto ovviamente  il testo)

I Giorni Dell'Abbandono - Carmen Consoli/Goran Bregovich

Arduo ed insidioso il pendio dell'abbandono
Affranto e compassonevole il buon Dio osserva inerte:
ma nè ricchezze nè miserie.
Regnerà sovrano l'oblio,
prezioso rimedio all'impotenza ed alla crudeltà
di un ignobile addio inflitto a sorpresa da chi ha giurato lealtà
Ma un vento caldo plasmerà il rigore di spietati inverni
Regnerà sovrano l'oblio,
vile ripiego all'impotenza ed alla crudeltà
di un ignobile addio inflitto a sorpresa da chi ha giurato lealtà
Ma un vento caldo annuncerà il risveglio di tempi migliori
Arduo ed insidioso il pendio dell'abbandono
Ma un vento caldo annuncerà il risveglio di tempi migliori

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postato da merisilvia alle ore settembre 19, 2005 20:35
lunedì, 19 settembre 2005

LEZIONI DI STILE (ovvero...cosa mi son sentita dire in 22 anni!)

ma si...!

- E' stato proprio baciando lei che mi sono accorto di amarti più di quanto pensassi.

- Sino a ieri volevo tu fossi il primo mattone nella costruzione della mia vita, oggi mi accorgo che sei la donna giusta al momento sbagliato. Ma io sono incoerente, magari domani ci ripenso...quindi restiamo amici.

- Io non sono affatto il suo migliore amico, sono il suo ragazzo e tu stavi per portarmelo via, lo stavi mettendo in crisi.

- Tu, potenzialmente, potresti essere carina...se ti facessi rossa, vestissi diversamente e dimagrissi un pò...piuttosto non dovresti mangiare questa pizza, sono grassi.

- Tu sei la migliore, ma a dire il vero sono sempre stato fortunato a tempo di sesso...anche le mie ex se la cavavano piuttosto bene sai?

- Ok, se tu vuoi non ci vediamo più...però me lo dai il numero di quella tua amica che ieri sera è uscita con noi?

- Pazienza. Ciò che sino ad oggi ho fatto con te, da domani lo farò con qualcun'altra

- Allora stasera cenetta romantica a casa mia. Ma posso portare anche Fuffy?

- Ma sai...per me la fedeltà non è fondamentale in un rapporto di coppia

- Che schifo! Allontanati. Hai l'alito pesante.

- A me piacciono more, bassine e molto magre...ma anche se non sei il mio tipo, io voglio amarti anche nei tuoi difetti.

(E badiamo...potrei continuare...ma non mi sembra il caso.)

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postato da merisilvia alle ore settembre 17, 2005 19:12
sabato, 17 settembre 2005

Bella questa immagine della copertina di "3 passi avanti", l'ultimo disco della Bandabardò...mi fa pensare robe del tipo "ma siii, un bel calcio a tutte le negatività e lo schifo che ci circonda e VAFFANCULOOO!"

E quindi...prendo alla lettera quello che questa immagine mi comunica:

Per intanto stasera me la vado a vedere live, la Bandabardò...e poi...me ne salgo a San Martino.

Che ho bisogno di ritrovarmi.

Bandabardò - 20 bottiglie di vino

Un articolo molto speciale
La calma del surfista
Con lei aspetti l'onda
E parti alla conquista
Di una strada sempre diversa
Di una vita che sembra persa
Che si riprende in colpo di reni
O con una caduta senza problemi
Servono venti bottiglie di vino
Chi dice di più ,chi dice di meno
Chi vuole la calma serena e orgogliosa
Di chi crede,di chi osa
Solo 20 bottiglie di vino
Chi dice di più ,chi dice di meno
Chi vuole la calma serena e orgogliosa
Di chi crede,di chi osa
Alzate le mani, alzate le mani!
Un articolo molto richiesto
Lo sguardo del rapace
Per non perdere di vista
Ogni minimo segno di pace
La vista serve alla concentrazione
Di chi non si perde perché fa attenzione
Serve alla memoria per non confondere la storia
Servono venti bottiglie di vino....
Alzate le mani, alzate le mani!
Per 20 bottiglie di vino
Un po' d'erba del vicino
L'emozione dentro al canto
Una risata dopo il pianto
Un finale da carnevale
Il diverso diventa uguale
Giocatevi il destino
Con 20 bottiglie di vino
Comprate ,gente,comprate!
Alzate le mani ,alzate!
Al mercato clandestino
Delle 20 bottiglie di vino

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postato da merisilvia alle ore settembre 16, 2005 18:09
venerdì, 16 settembre 2005

Fragole

"Chi ha già perso qualcosa che riteneva di avere garantito (E a me è accaduto tante volte), finisce per capire che nulla gli appartiene. E se nulla mi appartiene, allora non devo assolutamente sprecare il tempo preoccupandomi di cose che non sono mie. Meglio vivere come se oggi fosse il primo (o l'ultimo) giorno della mia vita".

P. Coelho (Undici Minuti)

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postato da merisilvia alle ore settembre 15, 2005 08:52
giovedì, 15 settembre 2005

B&N

Scrivere la parola fine al termine di questo libro

è stato più duro che leggerla.

Adesso ho solo un soffitto da contemplare

con un caffè bollente tra le mani.

Ancora un altro quadro da appendere al muro

per poterlo guardare,

per potermene ricordare.

Ricomincerò a navigare in questo mare

talvolta quieto,

troppe volte minaccioso,

ma non ho paura...

l'ho già fatto altre volte

( o forse è solo l'ennesima menzogna che racconto a me stessa )

Ho le mie ferite da leccarmi adesso,

ho i miei fallimenti da perdonarmi.

So esattamente quello che mi attende.

Non mi resta che tendermi la mano

e proseguire da sola la mia navigazione.

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postato da merisilvia alle ore settembre 10, 2005 16:12
sabato, 10 settembre 2005

Sfogliando per puro caso un libro dal titolo "Ogni parola è un seme" ho letto una frase che mi ha fatto saltare sulla sedia...la riporto qui:

"Grazie al relativismo etico, la nostra società ha rinunciato alla sua funzione educativa. Non educa la famiglia, non educa la scuola, non educa il contesto civile. Educare infatti vuol dire condurre, indicare una strada da seguire, ma per farlo si dovrebbe conoscere la direzione verso cui tendere. Come si può indicare un cammino se la vita è un girovagare senza meta, se non ci sono limiti da rispettare o orizzonti da raggiungere? Compito principale dei genitori moderni sembra essere unicamente quello di non creare ostacoli, di non porre limiti. Sarà il caso, unito alla saggezza innata a far imboccare al bambino la strada giusta che lo porterà a realizzarsi nel migliore dei modi".

Ora io, in quanto educatrice, mi sento offesa dalla lettura di una minchiata simile. Mi si sta dicendo che l'educazione, la trasmissione di valori, norme e quant'altro è frutto del caso e della saggezza innata? E allora noi a cosa serviamo? Lavoro in un carcere minorile...e i ragazzi che seguo sono portati dal "caso" e dall'innatismo a commettere reati...perchè nessuno gli ha mai spiegato cosa è giusto o non è giusto fare...cosa è lecito e cosa non lo è...vivono in famiglie in cui rubare, spacciare...è un modo per sopravvivere. Noi educatori serviamo a questo...a far capire loro che c'è dell'altro...che esiste il lavoro onesto, il sacrificio...e adesso mi tocca leggere che l'educazione è ridotta al caso e all'innatismo?

Non so a voi...ma a me quest'affermazione ha dato ai nervi...

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postato da merisilvia alle ore settembre 07, 2005 11:12
mercoledì, 07 settembre 2005

Diciamo che da un pò di giorni a questa parte sto vivendo un periodo un pò strano...in cui non mi va di far nulla, passerà...è ovvio, ma odio non avere nulla da dire, da scrivere, da dare...

Ieri sono andata, più per curiosità che per altro, al concerto de Le Vibrazioni...davvero bravi, sia musicalmente che vocalmente...ottima presenza scenica e molto coinvolgenti e carismatici...Mi sono soffermata su una canzone che avevo sottovalutato, di cui vi regalo il testo...

Guardami e costringimi

Pare già che sia inverno ormai
le notti in un gelido abbraccio ci illudono
e le effusioni poi ci constringono a dire che non c'è problema
Cambierò si le mie abitudini
e se vuoi potrò anche voler bene alle tue bambole
ma in fondo sappiamo entrambi che è inevitabile la fine
finchè si farà sempre finta
Guardami e costringimi
ad andare via da questo vortice di giustifiche
Guardami e costringimi
ad andare via da questo vortice di giustifiche
Soffia un vento d'autunno e chissà che porterà
forse un pianto del cielo che spesso lascia
scivolare via le storie che con le effusioni
poi si illudono
dicendo che non c'è problema
Guardami e costringimi
ad andare via da questo vortice di giustifiche

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postato da merisilvia alle ore settembre 02, 2005 09:26
venerdì, 02 settembre 2005

Quello Che Sento - Carmen Consoli

Potrei parlare, discutere, stringere i denti, sorridere
mentire infinitamente dire e ridire inutilità
mostrare falsa, ipocrita serenità
quando le parole si ribellano, favole fiumi, mari, di
perplessità non c'è una ragione per non provare
quello che sento dentro
un cielo immenso dentro
quello che sento

Ho bisogno di stare con te
regalarti le ali di ogni mio pensiero
oltre le vie chiuse in me
voglio aprire il mio cuore
a ciò che è vero

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