postato da merisilvia alle ore ottobre 29, 2004 12:00
venerdì, 29 ottobre 2004


Prima di scrivere i testi delle due canzoni che per adesso mi rappresentano di più, scrivo la traduzione delle frasi di queste songs che, ora come ora, sembrano proprio scritte da me...

"Non posso credere che la vita sia così complessa...quando io voglio semplicemente sedermi qui e vederti svestito. Questo è l'amore...l'amore che sto sentendo...Deve essere una vita piena di timori?! Io voglio semplicemente inseguirti intorno ad un tavolo e toccarti la testa"

(Pj Harvey, This is love)

"Sono una puttana,sono un'amante,sono una bambina, sono una madre, sono una peccatrice, sono una santa, non me ne vergogno...sono il tuo inferno, sono il tuo sogno, non sono una via di mezzo...quindi prendimi per quella che sono,ciò potrebbe significare che dovrai essere un uomo molto forte"

(Meredith Brooks, I'm a bitch)


P.J. Harvey- This Is Love

I can't believe life's so complex
When I just wanna sit here and watch you undress
I can't believe life's so complex
When I just wanna sit here and watch you undress

This is love, this is love that I'm feelin'
This is love, this is love that I'm feelin'
This is love, love, love that I'm feelin'

Does it have to be a life full of dread?
Wanna chase you 'round the table, wanna touch your head
Does it have to be a life full of dread?
Wanna chase you 'round the table, wanna touch your head

This is love, this is love that I'm feelin'
This is love, this is love that I'm feelin'
This is love, love, love, love that I'm feelin'

I can't believe that the axis turns
On suffering when you taste so good
I can't believe that the axis turns
On suffering when my head it burns

Now, love, love, love that I'm feelin'
This is love, this is love that I'm feelin'
This is love, love, love, love that I'm feelin'

Even in the summer, even in the spring
You'll never get too much of a wonderful thing

You're the only story that I've never told
You're my dirty little secret, wanna keep you so
You're the only story that I've never been told
You're my dirty little secret, wanna keep you so

Come on out, come on over, help me forget
Keep the walls from falling as they're tumbling in
Come on out, come on over, help me forget
Keep the walls from falling on me tumbling in
Keep the walls from falling as they're tumbling in

This is love, this is love that I'm feelin'
This is love, this is love that I'm feelin'
This is love, this is love that I'm feelin'
This is love, love, love, love that I'm feelin'

This is love, love, love that I'm feelin'
This is love, love, love that I'm feelin'
This is love, love, love, love that I'm feelin'
This is love, this is love that I'm feelin'

Meredith Brooks- I'm a bitch 
I hate the world today
You're so good to me
I know but I can't change
Tried to tell you
But you look at me like maybe
I'm an angel underneath
Innocent and sweet
Yesterday I cried
Must have been relieved to see
The softer side
I can understand how you'd be so confused
I don't envy you
I'm a little bit of everything
All rolled into one

I'm a bitch, I'm a lover
I'm a child, I'm a mother
I'm a sinner, I'm a saint
I do not feel ashamed
I'm your hell, I'm your dream
I'm nothing in between
You know you wouldn't want it any other way

So take me as I am
This may mean
You'll have to be a stronger man
Rest assured that
When I start to make you nervous
And I'm going to extremes
Tomorrow I will change
And today won't mean a thing

Just when you think, you got me figured out
The season's already changing
I think it's cool, you do what you do
And don't try to save me

I'm a bitch, I'm a tease
I'm a goddess on my knees
When you hurt, when you suffer
I'm your angel undercover
I've been numb, I'm revived
Can't say I'm not alive
You know I wouldn't want it any other way 


























































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postato da merisilvia alle ore ottobre 27, 2004 10:05
mercoledì, 27 ottobre 2004

Sulla copertina del progetto per ragazzi affetti da sindrome di Down, per il quale sto lavorando, è citata una stupenda frase di C. Baudelaire che riporto qui di seguito:

"Ciò che non è leggermente difforme ha l'aria insensibile, di qui viene che l'irregolarità ossia l'inatteso, la sorpresa, la meraviglia, sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza".

Leggendola ho avuto la conferma del sottile seppur importante confine che separa il concetto di bellezza dal concetto di fascino, il concetto di sexy dal concetto di sensuale...

Ho pensato alla bellezza "canonica" di un paio d'occhi chiari

ed alla impareggiabile profondità e magnetismo di due occhi scuri...

ho pensato a quanto possano essere palesemente sexy due gambe lunghe messe in mostra da una mini mozzafiato

e a quanto può essere magnificamente sensuale un gesto, un movimento, un modo di camminare non ostentato...

ho pensato alla bellezza perfetta e levigata delle sculture marmoree

ed al fascino della tecnica del non finito , che conferisce un potere sublime all'immaginazione

ho pensato alla dolce ingenuità delle poesie d'amore ed alla magia della poetica del vago e dell'indefinito...

Ho pensato alla bellezza oggettiva seppur statica, dei dipinti cinquecenteschi

ed al dinamico splendore che suscitano le opere degli impressionisti

...Ho pensato a Kant, che definisce l'universale estetico come una sorta di sintesi che, pur esprimendo una validità universale, è caratterizzata da soggettività...ho pensato all'importanza del pensiero di Dewey, che molto semplicemente, ricerca il valore estetico nella dimensione del quotidiano...cosa che a mio avviso dovremmo imparare a fare tutti.

Non volevo scadere nella retorica che tanto odio con questo post, volevo solo dar voce a delle emozioni sconnesse che mi ha suscitato la lettura di una frase...e rendervene partecipi.

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postato da merisilvia alle ore ottobre 24, 2004 14:02
domenica, 24 ottobre 2004

CHE GRAN PACCO!!!

 

Un consiglio disinteressato? ...Non lo andate a vedere! Raramente si vedono pacchi simili! 85 minuti di cazzate allo stato puro. Due aggettivi per descrivere questo film? Vuoto e povero. Povero di significati, povero di dialoghi, povero di scene, povero (se non addirittura privo) di contenuti, noioso, terribilmente noioso e banale all'inverosimile. Unica nota positiva? (ovviamente dal mio punto di vista squisitamente femminile...) Il nudo integrale di Accorsi. E purtroppo ho come la sensazione,piuttosto squallida, che tutto il film si riduca a questo...

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postato da merisilvia alle ore ottobre 21, 2004 19:48
giovedì, 21 ottobre 2004

Ieri parlavo con una mia carissima amica, e come spesso (purtroppo, forse) avviene nelle telefonate tra donne, l'argomento su cui è stata centrata la nostra conversazione è stato uno: gli uomini. E' vero...fino a qualche annetto fa la frase classica con cui iniziavamo le nostre telefonate era sempre la stessa: " tizio è un bastardo"... e giù a rimunginare,a paturniare,a versare lacrime, per poi giungere sempre alla stessa conclusione: "gli uomini sono tutti dei gran bastardi". E in base a questa convinzione poi scaturivano le vendette, gli "adesso gliela facciamo vedere noi a sti maschi,adesso la prendiamo noi in mano la situazione, adesso le facciamo noi le bastarde"...e ci si ritrovava il sabato sera in una discoteca o in un pub qualunque a prendere in giro quanti più maschi si potesse (ovviamente solo dopo un'attenta selezione: i tipici figoni convinti di essere Dio,che generalmente frequentano le discoteche)...a scroccare superalcolici e birre,fingendo di essere due ragazze inglesi scese in Sicilia per studiare,mentre loro ignari del nostro essere palermitane,si divertivano a fare commenti spinti su di noi convinti che noi non ne capissimo nulla...tutto questo per poi sparire in un bagno con dei bei superalcolici tra le mani... soddisfatte,divertite e compiaciute della nostra missione portata a termine con maestria. Finchè poi non si incontrava l'ennesimo bastardo di turno, che,nuovamente ci illudeva di essere il classico principe azzurro, per poi posarci adducendo motivazioni sempre più ridicole. E così via altra telefonata,altra frase fatta "gli uomini son tutti bastardi", altre vendette puerili e via dicendo...in una sorta di circolo vizioso. Avevamo 15 anni quando combinavamo queste cazzate, che ancora adesso ricordiamo col sorriso sulle labbra...ma adesso di anni ne abbiamo 21 e come dice Morgan "non si perde più il tempo agli angoli delle strade"...e anche i toni delle nostre telefonate sono cambiati...non si traggono più conclusioni affrettate, si cerca di generalizzare meno e di riflettere di più sui propri sbagli, non ci si vendica più di nulla...anche perchè ormai siamo troppo stanche per farlo, o forse più semplicemente perchè siamo cresciute...e adesso non viviamo più di calcoli, di ragionamenti contorti e sterili...tendiamo a far prevalere l'istinto, a godere appieno degli attimi che la vita ci offre (quando ce ne offre...!) e adesso il problema è un altro...adesso ci si sente dire frasi del tipo "dovresti imparare a darmi meno importanza, a tirartela di più, a non chiamarmi spesso,a non darmi troppe certezze"...mi vengono in mente testi di canzoni come "teorema"...o come "la ballata dell'amore cieco"...non è più il tempo di mettere in atto vendette o di generalizzare, ok...ma a questo punto, semplicemente siamo sull'orlo della crisi di nervi! Mi rivolgo agli uomini quindi...si può sapere cosa caspita volete da noi? (oltre a quello a cui tutti avete pensato, ovviamente...)!
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postato da merisilvia alle ore ottobre 20, 2004 20:32
mercoledì, 20 ottobre 2004

  

http://www.kataweb.it/detail.jsp?channel=portale&id=683274

MONSELICE - Cannabis a scuola: questa volta però non si tratta di studenti scoperti a fumare marijuana ma di un istituto superiore, che ha messo a disposizione le sue strutture per coltivare la canapa in serra, ospitando un progetto dell’Istituto sperimentale per le colture industriali (Isci) di Bologna che potrebbe aprire nuovi orizzonti anche nel campo medico.

A collaborare alla sperimentazione, prima e unica del genere in Italia, è l’istituto tecnico statale J.F.Kennedy. Il preside, Giuseppe Cipriani, ha aperto le moderne serre della sezione agraria per la coltivazione su 50 metri quadri di circa 200 piante di cannabis sativa, nome botanico della canapa industriale o da fibra (comprendente anche la marijuana), che da quasi un decennio è oggetto di studio da parte dell’Isci di Bologna e, da un paio d’anni, anche nella sezione periferica di Rovigo.

Il progetto è coordinato da Giampaolo Grassi, primo ricercatore del Consiglio per la ricerca in agricoltura (Cra), e ha come obiettivo quello di individuare le condizioni ottimali (e più economiche) di allevamento in vaso della cannabis, con 4 tecniche diverse per 20 varietà (nessuna contenente il Thc, il tetraidrocannabinolo, responsabile degli effetti psicotropi del fumo di marijuana), mettendo a confronto diversi mix di terricci e fertilizzanti. Entro novembre i risultati, che dovrebbero poi essere trasferiti alla realtà produttiva, da quella alimentare a quella erboristica e cosmetica, ma anche a quella farmaceutica. Ed è quest’ultimo aspetto che rende interessante la sperimentazione, autorizzata dal Ministero della Salute e finanziata per 13 mila euro, oltre che da un’azienda olandese leader del settore, anche da una decina di famiglie che, sopperendo alla mancanza di fondi per la ricerca, sperano di poter curare le malattie dei loro figli con le future applicazioni terapeutiche della cannabis.

I risultati del progetto dovrebbero essere utilizzati, a Novara, dalla Facoltà di Farmacia dell’Università che, insieme a partner stranieri nell’ambito di un progetto europeo, ha in programma di utilizzare i principi attivi della sperimentazione padovana per fini medico-terapeutici, ad esempio contro le malattie del sistema immunitario e il mal di testa. Ora ci sono già vari potenziali campi di utilizzo terapeutico dei derivati della cannabis: contro la nausea e il vomito in chemioterapia, per stimolare l’appetito nei malati di Aids; o, ma si tratta di indicazioni in corso di studio, contro la sclerosi multipla, come antidolorifico, nei traumi cerebrali (ictus compreso), nell’artrite reumatoide, nell’epilessia e in altre patologie.



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postato da merisilvia alle ore ottobre 19, 2004 19:47
martedì, 19 ottobre 2004

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita'.























































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postato da merisilvia alle ore ottobre 18, 2004 10:44
lunedì, 18 ottobre 2004

Per una sorta di pregiudizio all'inverso, ho sempre evitato di andare a vedere film che trattano temi pesanti come la disabilità. La mia paura è sempre stata fondata sul fatto che spesso e volentieri, in questo tipo di film ,si scade nel pietismo, nella retorica, nell'ipocrisia...nel voler presentare un mondo tutto rose e fiori quando invece si sa benissimo che la realtà è tutt'altro che rosea...ma si sa, il "lieto fine" ci rassicura, ci fa uscire dal cinema con il sorriso sulle labbra...sorriso che dura giusto il tempo di mettere il naso fuori dalla sala. Eppure, contrariamente al solito, e sicuramente in buona percentuale,anche per il tipo di lavoro che svolgo, "le chiavi di casa" mi ha suscitato subito una certa curiosità...che mi ha spinto ad andarlo a vedere in un pomeriggio come tanti altri. Ebbene, questo film mi ha sconvolta, e se lo definisco un capolavoro, un'opera d'arte, non credo affatto di esagerare. Bravissimo Gianni Amelio (e forse il termine bravissimo è persino insufficiente), bravissimi gli attori (Kim Rossi Stuart, che interpreta il suo ruolo con grande credibilità

,

Charlotte Rampling, a mio avviso la figura più bella di tutto il film

,

Andrea Rossi, realmente disabile, che ha interpretato questo ruolo con un'ironia ed una bravura fuori dal comune

),

bellissimi i dialoghi, a volte duri,spietati e taglienti come delle lame, bellissimi i silenzi, le gestualità,le musiche. Realismo, realismo puro, nessuna compassione, nessun pietismo. Ed è qui che sta la grandezza di questo film.

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postato da merisilvia alle ore ottobre 13, 2004 09:24
mercoledì, 13 ottobre 2004

Sarà colpa di questo tempo così uggioso e di questo cielo così grigio, ma oggi mi sento proprio nostalgica...e tentando di dare un ordine ai mie pensieri, l'unica cosa che mi viene in mente è questa canzone, che oggi mi risuona in testa quasi volesse presentarmi il conto di quest'ultimo mese...

Novembre 99 (C.Consoli)

Ti sembrerò nostalgica meteoropatica quanto basta
Ti sembrerò una donna da niente facili lacrime
poca pazienza
Comprendere che sono un pezzo di marmo
la noia devasta la volontà di cambiare

Dovrei rivalutare tutto dal principio
trovare la forza e l'audacia per farlo
so già che per un momento sarà pieno inverno
per un momento sarà pieno inverno

Ti sembrerò incoerente
poco affidabile inconsistente
ti sembrerò un'emerita idiota
facili entusiasmi improvvisi avvilimenti
Domandami ancora una volta se piango
se ogni equilibrio si è rotto nuovamente

Dovrei rivalutare tutto dal principio
trovare la forza e l'audacia per farlo
so già che per un momento sarà pieno inverno
per un momento sarà pieno inverno
Dovrei rivalutare tutto dal principio
trovare la forza e l'audacia per farlo
so già che per un momento sarà pieno inverno
per un momento sarà pieno inverno

Sento che non ho un sostegno sicuro
forse prima o poi perderò l'amore
per le piccole cose
l'odore di un novembre che muore

Ti sembrerò nostalgica …























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postato da merisilvia alle ore ottobre 10, 2004 16:32
domenica, 10 ottobre 2004

  

Per il solo fatto che si trattava di Almodòvar, sono andata a vedere questo film con grandi aspettative e, quindi, con l'altrettanto grande paura di rimanerne delusa...paura che è iniziata a sparire sin dalle prime immagini...una conferma,insomma. Un gran bel film che sottolinea la bravura e la capacità di Almodòvar di mettere in scena con maestria anche le oscenità più indicibili,velandole con eleganza e sapienza. Un film-denuncia (che per il tipo di argomento trattato mi ha ricordato vagamente "Magdalene", di Peter Mullan), che lascia l'amaro in bocca per una realtà che esiste davvero ma che si preferisce tenere ben nascosta...circa la trama non dico nulla apposta...non voglio togliere a nessuno il piacere di godere il film dall'inizio alla fine...

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postato da merisilvia alle ore ottobre 09, 2004 12:04
sabato, 09 ottobre 2004

  

Infinità (Marlene Kuntz)

Vieni qui, vicino a me e fatti piccola
ti sogno avvolta e tenera in calde cavità
La mia emozione è un brivido e non lo sperderò
ma prenditi un mio battito e mischialo coi tuoi
La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora
Vieni a farti vela in me e portami con te
c'è un soffio di vertigine che ci sospingerà
La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora
Rimani così nel sogno in cui sei
e lasciati sussurrare:
"Rimani così nel sogno che sei
e lasciati accarezzare"
Rimani così nel sogno in cui sei
e lasciati mormorare:
"Rimani così nei sogni che fai
non ti vorrò ridestare"




























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postato da merisilvia alle ore ottobre 08, 2004 08:25
venerdì, 08 ottobre 2004

Ecco il miglior modo che oggi mi viene in mente per augurare a tutti uno splendido week end:

"Questo e nient'altro è la vita. La vita è piacere. Alla malora le angosce. E' breve il tempo per vivere...Presto! Il vino, le danze, le corone di fiori, le donne...voglio stare bene oggi, giacchè è oscuro il domani..."

(Pallade).

   

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postato da merisilvia alle ore ottobre 06, 2004 13:53
mercoledì, 06 ottobre 2004

GLI SPICE BOYS...





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postato da merisilvia alle ore ottobre 06, 2004 12:55
mercoledì, 06 ottobre 2004

LA COPPIA PIÙ BELLA DEL MONDO





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postato da merisilvia alle ore ottobre 06, 2004 12:01
mercoledì, 06 ottobre 2004

CHI SEMU SAPURITI!





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postato da merisilvia alle ore ottobre 04, 2004 09:34
lunedì, 04 ottobre 2004

   

Stefania si è sposata 4 anni fa, parecchie delle mie ex compagne del liceo si sono sposate...alcune con i propri "fidanzati storici",altre con qualcuno che conoscevano appena, quasi tutte le mie cugine si sono sposate, tutte le figlie delle amiche di mia madre si sono sposate...pure mio cugino,marpione da sempre,si è fatto incastrare dalla sua nuova ragazza...e adesso stanno per avere un bimbo, e per sposarsi pure loro. Per carità...scelte di vita! Ma a 21 anni,sinceramente,non ci penso neanche minimamente al matrimonio! Non lo escludo in prospettiva futura...anzi...mi ci vedo moglie e mamma...ma non adesso!!! Oggi quindi abbandono la mia indole romantica e mielosa e faccio spazio al mio lato più "maschile"...e in faccia a tutti coloro che da un pò di tempo a questa parte mi vomitano addosso la frasetta "adesso che ti sei laureata dovresti trovarti un maritino" rispondo così:

Rock and Roll!
Che sogno sudaticcio
Isterico e bizzarro
Con tutti gli occhi
Del tradimento
La tua famiglia m'ha inchiodato qui, Ahi, Ahi!
E spunta il prete
Col dito in cielo
Che mi vaneggia della fedeltà
Vorrei parlare
Farti capire
Che questa farsa non mi cambierà
Ma la speranza è l'ultima a morire
Chi visse sperando morì non si può dire
Il cuore no, no, non te lo do
L'anello no, no scordatelo!
Mi sento freddo, paralizzato
Praticamente incatenato
Ma la speranza è l'ultima a morire
Chi visse sperando morì, non si può dire
Il cuore no, no, non te lo do
L'anello no, no, scordatelo
Mi sento freddo, paralizzato
Praticamente incatenato
Rock and Roll!
Sei bella, sei tonda, sei come la Gioconda
Più bella del mare, ma la mia strada ora finisce qui
Se la speranza è l'ultima a morire
Chi visse sperando morì, non si può dire
Il cuore no, no , non te lo do
L'anello no, no, scordatelo
No, no non te lo do
L'anello no, no, scordatelo
Mi sento freddo, paralizzato
Praticamente incatenato
Gioconda no, no, no, no, no, no!
Gioconda no, no, no, no, no, no!
Mi sento freddo, paralizzato
Praticamente incatenato
Se la speranza è l'ultima a morire
Chi visse sperando sperando sperando
Chissà Ah!
Gioconda no, no, non te lo do
Chissà Ah!
Chissà Ah!
Chissà Ah!
Chissà Ah!
Scordatelo
Chissà
Gioconda no, no, non te lo do

(Gioconda, Litfiba)




























































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postato da merisilvia alle ore ottobre 02, 2004 12:57
sabato, 02 ottobre 2004

   

Bel film...vero è che sono di parte...subisco sin troppo il fascino di Luigi Lo Cascio...ma al di là di tutto mi è piaciuto parecchio..."un film nel film",una storia d'amore come tante altre...fatta di fughe,riavvicinamenti,incontri e scontri...

Lo consiglio...e se vi va leggetevi la recensione che si trova in questo sito:

http://www.filmup.com/lavitachevorrei.htm

 

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