
Un produttore giapponese ha creato il "Boyfriend's arm pillow"
mezzobusto di un macho con tanto di braccio avvolgente
E da stasera vado a letto
con l'uomo cuscino
Un successo di vendite che lo ha convinto ad andare all'estero
Gli optional: sveglia con una carezza e il battito del cuore
di BARBARA ARDU'
se volete saperne di più...
http://www.repubblica.it/2004/i/sezioni/esteri/cuscino/cuscino/cuscino.html
anche se mi chiedo...il caro vecchio cuscino messo di lato...non svolge ugualmente in maniera egregia il suo compito in maniera molto più economica??? E soprattutto...un cuscino potrà mai sostituire il calore,l'odore e le sensazioni del corpo del proprio uomo che dorme al tuo fianco?
Stato di necessità-Carmen Consoli
Sto affinando tattiche di seduzione sconosciutissime
Sono in preda alla più ingenua perversione fatti corrompere
E' lo stato di necessità
euforia ormonale congenita
questo è un caso di estrema emergenza
Saltami addosso dottore coraggio
divorami straziami studiami a fondo
pronto soccorso nessun imbarazzo
tu saltami addosso non aspetto altro
Sto assecondando un'istintiva inclinazione degna di mille Selen
mi diverte importunare una belva che dorme farmi addentare
E' lo stato di necessità
euforia ormonale congenita
questo è un caso di estrema emergenza
dionisiaca tendenza ad eccedere
Saltami addosso dottore coraggio
divorami straziami studiami a fondo
pronto soccorso nessun imbarazzo
tu saltami addosso non aspetto altro
Saltami addosso dottore coraggio
divorami straziami studiami a fondo
pronto soccorso nessun imbarazzo
tu saltami addosso
LE DUE SIMONE SON TORNATE A CASA!

http://www.repubblica.it/2004/i/sezioni/esteri/itaraptre/riscatdav/riscatdav.html

Ciò che scrivo oggi appartiene esclusivamente a me e ad un'altra persona.
Sotto un tetto di stelle
in una notte insolita e dolce
cercavo il conforto della sua pelle
Protagonisti entrambi di un sogno intrigante e proibito
L'incoscienza nel godere di lunghi attimi intensi
il dolce sapore delle sue labbra
uno sguardo al cielo ed è subito giorno
dorme l'incoscienza
si desta la ragione...
...non ho mai odiato così tanto il sole...
(S.M)
"E' inevitabile oramai
come uno sbaglio di corsia
questo groviglio fra di noi
questa tua bocca sulla mia
e le tue mani su di me
sulle mie mani su di te
molto probabile che sia
inevitabile follia.
Fammi entrare nel tuo labirinto
voglio perdermi dentro di te
siamo due calamite viventi
tutto il resto del mondo non c'è."
(Raf, Inevitabile follia)
Mi chiedi "E adesso?"
Posso solo rispondere che Porsi domande non ha senso...bisogna solo vivere.
Ecco che vengono fuori,ovviamente solo adesso,le ultime "verità" sul delitto di Cogne: il medico legale,incaricato dell'autopsia sul piccolo Samuele,attraverso la sua perizia è arrivato alla conclusione che il bambino è stato ucciso prima delle 8,15 ovvero quando la madre,Annamaria Franzoni, era ancora in casa. "La sua non è una congettura ,ma il risultato delle analisi anatomo-patologiche,gli esami autoptici sono chiarissimi: non è stata riscontrata alcuna traccia di sangue nei polmoni e nella trachea, le vie respiratorie erano pulite, se Samuele avesse respirato o ansimato,come hanno sostenuto le dottoresse Satragni e Ferrod, si sarebbero riscontrate tracce di materiale ematico nei polmoni." I risultati dell'autopsia rivelano anche che l'omicidio è iniziato tra i 15 e i 30 minuti prima della morte. "Se Samuele alle 8.30 era già morto l'aggressione è iniziata tra le 8 e le 8.15 ma potrebbe aver avuto inizio anche qualche minuto prima e per provocare le 17 ferite l'aggressore ha impiegato almeno un minuto e mezzo." La conclusione e deduzione logica è che Samuele sia stato ucciso dalla Franzoni prima di uscire di casa per accompagnare il figlio maggiore alla fermata dello scuolabus. Mi chiedo solo a questo punto perchè queste verità sono emerse solo adesso,solo alla fine...mi chiedo perchè sia stato scelto di celebrare il processo con il rito abbreviato, che ha impedito l'analisi dettagliata della perizia del medico legale, mi chiedo perchè tutta questa voglia di tenere nascosta una realtà che tutti immaginavamo ma a cui non volevamo credere...
Ma si...oggi mi sento alquanto romantica...
Era estate (J.Prevert)
Ero nuda tra le sue mani
sotto la gonna alzata
nuda come non mai
il mio giovane corpo
era tutto una festa
dalla punta dei miei piedi
ai capelli sulla testa
ero come una sorgente
che guidava la bacchetta
del rabdomante
Noi facevamo il male
il male era fatto bene.
Dicembre (S.M.)
la sua bocca
il calore di baci suadenti
la voglia di essere donna tra le sue mani
le sue mani su di me
le mie mani su di lui
Mi lascio avvolgere dal piacere ascoltando i suoi sospiri
il suo calore nelle mie mani
il mio calore nelle sue mani
La ragione vacilla,soccombe nella insidiosa e continua
guerra con l'istinto che ormai vittorioso
assiste al suo trionfo
Una danza incessante in una notte di velluto
La melodia dei suoi sospiri
si confonde col mio respiro caldo
il silenzio dei nostri sguardi complici
La ragione tace e giudica le scelte impetuose
del suo nemico
Ma adesso è tardi per recriminare
volano via principi azzurri su cavalli bianchi
e ritorna la realtà dell'amara solitudine di sempre.
lungi da me il volere fare una sorta di paragone tra il grande Prevert e me...le ho scritte insieme solo perchè riguardano entrambe la stessa emozione.
"Troppo stanca per pensare. Forse ero al punto di capirci qualcosa. Non so più parlare,forse perchè non ho niente da dire..."
E' una strofa di una canzone della Consoli ("non volermi male") che oggi sento maledettamente mia.
Niente di niente...non riesco affatto a dormire già da un bel pò di tempo. Non chiudo occhio neanche per sbaglio,mi muovo sul letto come una tarantola impazzita,mi giro e rigiro continuamente...stanotte l'ho trascorsa interamente sveglia...ho visto l'esorcista,mi sono fatta 2 camomille e ho letto un paio di giornali...alle 8 ero già in piedi con 0 ore di sonno alle spalle...
"L'insonnia è forse il disturbo più universalmente associato allo stress. Sempre in movimento durante il giorno,pieno di impegni,incapace di delegare e di staccarsi dai pensieri che circolano nella sua testa di continuo, l'insonne sembra agire incessantemente,ma in realtà si tratta di un'azione apparente. Egli è tutto immerso in impegni esteriori,che non sono vera espressione del suo talento. Il risultato è che non usa l'energia vitale più profonda,quella che spinge il seme a trasformarsi in pianta,ma un'energia nervosa superficiale. Così di notte,tutte le azioni non fatte e la tensione accumulata lo tengono sveglio,come a dire: di cosa devi riposarti se non hai nemmeno vissuto?"
(Raffaele Morelli)
Bah...se sono arrivata al punto da ritrovarmi nelle parole dello pppisssicologo più stupido del mondo significa che sto proprio alla frutta!
http://www.morfeodormiresano.it/pubblica/mio_sonno/quarta_giornata/questionario.asp
Oggi è finalmente arrivato a casa il regalo di mia mamma per la mia laurea...direttamente da Oslo "L'urlo" di Munch!...Ovviamente ne ha fatto realizzare una copia presso una bottega d'arte che si trova qui a Pa (la bottega dei falsari)...certo è strano che proprio poco tempo fa,mentre la mia copia era in fase di realizzazione,portavano via l'originale da Oslo...un giorno o l'altro avrei voluto vederlo...(voi...se proprio ci tenete,potete venire a vederlo a casa mia...pagando l'ingresso ovviamente ;-) )...
Ho sempre adorato quest'opera di Munch.
Sin da quando la vidi per la prima volta nel mio libro d'arte delle medie...mi ricordo che rimasi colpita da quei colori così inquietanti e da quella tecnica così particolare...
Me ne innamorai definitivamente a 16 anni, quando riuscii a coglierne il significato più intrinseco,o almeno il significato che "io" ho voluto dargli...
E oggi riguardando "l'urlo" e rileggendo ciò che lo stesso Munch scrisse,mi vengono i brividi nel constatare che,mai come adesso,quest'opera mi rappresenta a 360 gradi!
"camminavo lungo la strada con due amici,il sole tramontava,il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai,mi appoggiai stanco morto ad un parapetto,sul fiordo nerazzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco.
I miei amici continuavano a camminare e io tremavo di paura, e mi sentii un grande urlo infinito che attraversava la natura."
(E.Munch)
Spesso ci si sofferma ad ammirare le stelle cadenti…
Bellissime,sorprendenti. Ma sai cos’è?
Alla fine queste svaniscono nel nulla e nel cielo,a far luce rimangono solo le stelle fisse.
Si,è vero. Anche io mi son fermata ad osservare le stelle cadenti ed ho commesso l’errore d’ignorare lo splendore impareggiabile delle stelle ferme nel cielo… ma adesso che i miei occhi osservano solamente la tua luce,tu hai smesso di brillare per me.
E in questa notte,che mi vede sveglia a causa tua, riaffiorano dubbi,domande,incertezze ed una grande rabbia verso me stessa.
Forse adesso è tardi,ma i sentimenti non li puoi né gestire né comandare. Ti sfuggono dalle mani e prendono il sopravvento su ogni cosa.
Eppure basterebbe così poco…basterebbe ricopiare queste parole,che sto scrivendo nel retro copertina di un quaderno senza importanza,sopra un foglio,piegarlo in 4 e mettertelo tra le mani senza troppi preamboli…rischiandone le conseguenze.
Non sarebbe mica la prima volta che mi espongo in prima persona con un uomo…ma stavolta il dolce timore di un tuo rifiuto mi schiaccia e mi porta a cancellarti dai miei pensieri mentre,osservando un cielo troppo nero,ti vesto definitivamente di rimpianto.
Ci sono riuscita!!! Ho messo tutto a posto da sola!
Avrei dovuto mettere l'ultimo pseudo-racconto...ma preferisco seguire quello che sento dentro oggi...ovvero una grande malinconia,forse causata da questa pioggia che vedo dietro i vetri della mia stanza,forse causata dalle sfumature della mia vita...che vorrei avessero tonalità totalmente differenti, mi ritrovo ad ascoltare Carmen...Lei parla di "autunno dolciastro" in questo istante, ma il retrogusto amaro io lo sento già nella fine di un'estate... e non oso pensare all'inverno, all'inferno...Nulla in cui sperare, nulla in cui credere, nessuno da amare...e questa è la cosa che più mi spaventa.
eccole qui le canzoni di questo pomeriggio coì strano:
Autunno Dolciastro
Lentamente tra una pagina e l'altra di un libro qualunque
ingannavo l'attesa già settembre poche voci distanti e
un autunno distratto al di là dei vetri
quasi speravo che non arrivassi più
quasi credevo che non mi mancassi eppure stavo aspettando
Distrarsi sembrava piuttosto facile
credevo di sopportare la tua indifferenza
cercando pretesti e rimedi inutili
eri tu quel tasto dolente eri tu autunno dolciastro eri tu
Freddamente valutavo i miei limiti
i gesti avventati le frequenti rinunce
era tardi mi bruciavano gli occhi fissavo il soffitto
il mio letto disfatto
quasi speravo che non arrivassi più
quasi credevo che non mi mancassi eppure stavo aspettando
Distrarsi sembrava piuttosto facile
credevo di sopportare la tua indifferenza
cercando pretesti e rimedi inutili
eri tu quel tasto dolente eri tu autunno dolciastro eri tu
eri tu quel tasto dolente eri tu autunno dolciastro eri tu
Autunno dolciastro autunno ...
All By Myself
When I was young
I never needed anyone
And making love was just for fun
Those days are gone
Livin' alone
I think of all the friends I've known
When I dial the telephone
Nobody's home
All by myself
Don't wanna be
All by myself
Anymore
Hard to be sure
Sometimes I feel so insecure
And loves so distant and obscure
Remains the cure
All by myself
Don't wanna be
All by myself
Anymore
All by myself
Don't wanna live
All by myself
Anymore
When I was young
I never needed anyone
And making love was just for fun
Those days are gone
All by myself
Don't wanna be
All by myself
Anymore
All by myself
Don't wanna live
Oh
Don't wanna live
By myself, by myself
Anymore
By myself
Anymore
Oh
All by myself
Don't wanna live
I never, never, never
Needed anyone
non capisco come mai il racconto che ho messo ieri si è sminchiato tutto...
in ogni caso me ne frego...mi farò dire come si fa a cancellarlo e lo rimetterò!
Per adesso ne pubblico un altro!
Lo hai fatto anche stamattina.
Cos’è? Credevi che non me ne fossi accorto?
Impossibile,ti conosco ormai da troppo tempo.
Ti sei lavata il viso,mi hai guardato con odio e poi…un velo di cipria,un po’ di mascara,hai accennato un sorriso poco convinto e sei andata via.
Mi sembra quasi di poterti vedere adesso che non sei più di fronte a me.
T’immagino mentre metti in moto la tua auto celeste,accendi lo stereo e corri via alla ricerca di un palcoscenico.
Eccoti lì,i riflettori puntati su di te, mentre incontri i tuoi amici,elargisci sorrisi,parole,sguardi…
La reciti proprio bene quella parte che da sola hai deciso di assegnarti.
Sembri davvero una professionista.
Se potessi ti farei un grande applauso.
Ma anche per oggi il sipario ti si chiude in faccia.
Anche per oggi la tua recita è terminata.
E ritorni da me,da questo specchio che ti osserva e giudica ormai da troppi anni.
Togli via la maschera e mi guardi come se volessi da me una risposta alle mille domande che trapelano dai tuoi occhi.
Cosa vuoi che ti risponda? Cosa mai potrei dirti?
Posso solo offrirti un riflesso.
Posso solo restituirti un’immagine.
Posso solo mostrarti ciò che realmente sei.
Ma so già quanto temi tutto questo…
Anche per questa notte la danza incessante ed infuocata delle tue parole è arrivata a scaldare il gelo di questa stanza.
Mi hai sussurrato le tue favole ed io ti ho lasciato entrare nei miei desideri più segreti,e non è la prima volta.
D’altronde è ormai così facile per te cogliere il mio essere vulnerabile… e fragile… e ingenua… e istintiva… e irrazionale… e incoerente,che mi riesce impossibile il solo pensare d’impedirti di giocare.
Riesci persino a fare in modo che sia io stessa a condurti per mano dove tu vuoi…
Ma sai cos’è?... è un gioco che mi diverte…mi piace far finta di credere alle tue bugie,perché,anche se solo per un istante,sai regalarmi tutto ciò di cui ho bisogno.
E cosa importa a questo punto chiedersi se è giusto o sbagliato?
Cosa importa sapere quanta verità c’è in quello che dici ed in quello che fai?
Cosa importa se solo con te riesco a tirar fuori ciò che realmente sono?
Non voglio risposte in questo istante.
Esisto solo io,esisti solo tu.
Esiste solo il desiderio di spalancarti quelle porte che sin ora ho tenuto socchiuse.
Tornata! Il colloquio è andato bene...quando sbatteranno fuori gli altri educatori assunti a tempo determinato,chiameranno me...si vedrà!
vi piace il nuovo template? Mi sa però che per un paio di cosucce devo chiedere consulenza...
intanto ho deciso di mettere qui alcuni miei racconti...generalmente non li faccio leggere a nessuno perchè sono abbastanza autobiografici...ma per il mio blog mi sembra più che giusto fare un'eccezione! Ecco il primo!
Erano passati un paio d'anni dalla prima volta che lo aveva visto.Le piaceva,era innegabile e quando quella sera lui le chiese di seguirlo non esitò un attimo e si ritrovò tra le sue braccia,incurante di quei 20 anni di distanza che intercorrevano tra loro.
L'indomani la sua telefonata arrivò a sorprenderla.Sperava di rivederlo.
Era affascinata dal modo in cui muoveva le mani,dal suo sguardo intenso e sensuale,dal calore delle sue carezze.Sapeva che sarebbe finita,era per questo che godeva appieno degli istanti che la vita le stava donando.Lo guardò dormire e le sembrò ancora più attraente. Avrebbe voluto baciarlo,carezzare il suo viso ma era troppo razionale e fredda per farlo.
Andò in cucina e mise su il caffè. Avrebbero fatto colazione insieme.
Lui si svegliò e accese una sigaretta e osservò senza troppa attenzione il fumo disegnare nell'aria forme voluttuose,infilò il maglione che giaceva sul pavimento e con le mani si pettinò i capelli.In silenzio andò in cucina,la baciò sulle labbra e senza dirle una parola buttò giù il suo caffè e andò via.Lo vide mettere in moto la sua auto grigia e scappare via veloce...forse da lei,forse da nulla.Rientrò in casa e si guardò intorno:il letto disfatto,un cuscino per terra,una sigaretta lasciata a metà...La porta chiusa sugellava l'ennesima fine di un'ennesima illusione che per l'ennesima volta lasciava in lei l'amaro in bocca.
Osservò il suo viso riflesso nello specchio. Non si era mai sentita così sola.
Di scrivere oggi non ne ho voglia...lascio parlare al mio posto il testo di una canzone che per adesso mi rispecchia al mille per mille! (Lunedì ho un colloquio di lavoro a Bologna...mancherò da qui per un paio di giorni...)
Non E' Per Sempre (Afterhours)
Dici che i tuoi fiori
si sono rovinati
non hai abilità
questa nazione è brutta
ti fa sentire asciutta
senza volontà
e gioca a fare Dio
manipolando il tuo DNA
così se vuoi cambiare
invece resti uguale
per l'eternità
ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire
puoi finger bene
ma so che hai fame
tutto è efficacia
e razionalità
niente può stupire
e non è certo il tempo
quello che ti invecchia
e ti fa morire
ma tu rifiuti di ascoltare
ogni segnale che ti può cambiare
perchè ti fa paura
quello che succederà
se poi ti senti uguale
ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire
sai finger bene
ma so che hai fame
non è niente
non è per sempre
è troppo ormai
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire
non è niente
non è per sempre
Sembra inspiegabile come alle volte si possa riuscire a trovare tra le pagine di un libro qualcosa che ci appartiene,che parla di noi nella maniera più intima. Arrivi al punto da chiederti se per caso qualcuno sia stato in grado di leggerti dentro,di vivere la tua vita senza che tu te ne accorgessi e di mettere per iscritto ciò che tu stesso avresti voluto dire...Poi magari te ne dimentichi,prendi quel libro,lo metti insieme a tutti gli altri e rimuovi tutto quello che hai letto...finchè un giorno,magari per caso, te lo ritrovi tra le mani nuovamente e sfogliandolo ti stupisci di ritrovarti ancora li,di rivedere i tuoi occhi,di rivivere le tue emozioni immutate. Bè...è quello che mi è appena successo rileggendo per puro caso un libro che avevo assolutamente rimosso ma che avrei dovuto scrivere io!
“Erano Angeli” (Luigi Bernardi)
“…se c’è una cosa che non mi hai mai insegnato,è stato a fare a meno di te. E io da sola non l’ho ancora imparato,neppure quando spengo i collegamenti con il mondo e mi addormento.”
METTERE LE FOTO AL CENTRO è SEMPLICE BASTA FARE COPIA E INCOLLA


Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo momento
è la tua pelle ciò che sento nuotando nell'aria.
Odori dell'amore nella mente dolente, tremante, ardente:
il cuore domanda cos'è che manca
perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora.
Nel letto, aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso e non mi basta
nuotare nell'aria per immaginarti: se tu sapessi che pena.
Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro
l'aria è più nebbia che altro
E' certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non è facile, dovresti credermi,
sentirti qui con me perchè tu non ci sei.
Mi piacerebbe sai, sentirti piangere,
anche una lacrima, per pochi attimi.
Mi piacerebbe sai...
Questo è il testo di "Nuotando nell'aria" dei Marlene Kuntz,una delle mie canzoni preferite in assoluto...e stamattina la dedico ad una persona che ciclicamente ritorna nella mia vita per mettere scompiglio nella mia testa proprio quando con fatica riesco a costruirmi una sorta di equilibrio molto precario...
stamattina parlavo al telefono con una mia carissima amica...e parlando del più e del meno ci siamo ritrovate a tirar fuori una citazione che tanto ci apparteneva quando avevamo 15 anni...son passati 6 anni e questa stupida frasetta mi fa ancora venire i brividi ogni volta che la rileggo...
"è come essere dietro un vetro,non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finchè ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti."
E' tratta da "Due di due", di Andrea De Carlo,uno scrittore che mi piace parecchio...è pazzesco come queste righe abbiano influenzato il mio modo di vivere la vita...il mio essere sempre così istintiva,anche a costo di sbattere continuamente la testa contro muri durissimi...ma questa paura di ritrovarmi vecchia,quasi morta e piena di rimpianti,prende il sopravvento su qualsiasi tipo di dolore che,consapevolmente,decido di affrontare...Qualche annetto fa un ragazzo mi ha regalato un libro,"L'uomo che sussurrava ai cavalli",di Nicholas Evans. mi aveva dedicato queste righe:
"Non esiste nulla al di là di questo, non c'è altro tempo,luogo o condizione che non sia ora,qui,insieme a lui. E non ha alcun senso pensare alle conseguenze,al futuro,a ciò che è giusto o sbagliato. Poichè tutto,ogni altra cosa scompare. Doveva succedere...e sta succedendo."
Il denominatore comune di queste 2 frasette è proprio il vivere seguendo il proprio istinto,assecondandolo in tutto e per tutto,senza preoccuparsi delle conseguenze,degli eventuali rischi...non lo so se è il modo giusto di affrontare la vita. In ogni caso è il mio modo. E a me sta benissimo così.
non volevo arrivare da nessuna parte con questa "riflessione",era solo un pensiero ad alta voce,il frutto di questa bella telefonata,nient'altro.
Eccomi di ritorno...dal viaggio più lungo e faticoso che io abbia mai fatto!
innanzitutto torno con un bel pugno di mosche in mano!!! Ho superato gli scritti ma i miei titoli non erano sufficienti...in più all'interno del comune vi erano già 4 educatori...che dovevano legittimare la loro posizione...quindi questo concorso è stato un pò una sorta di specchio per le allodole!!! Una grande paraculata che mi fa capire che tutto il mondo è paese. Ma non posso certo arrendermi alla prima difficoltà! Sono solo all'inizio,la strada sarà tutta in salita ma...CHI LA DURA LA VINCE!